SCÒZZARI SAYS

SCÒZZARI SAYS

Biografia

Alla fine degli anni Settanta, per quella che, col senno di poi, assomiglia a una magica congiuntura astrale, è accaduto che alcune delle migliori intelligenze e dei più grandi talenti artistici d’Italia si siano incontrati e abbiano deciso di collaborare. Ne è scaturita, con la nascita di riviste come “Cannibale” e “Frigidaire”, un’eclatante rivoluzione non soltanto nel mondo del fumetto ma in generale nell’ambito delle arti visive. I protagonisti di questa esperienza senza precedenti furono Stefano Tamburini, Massimo Mattioli, Andrea Pazienza, Tanino Liberatore e Filippo Scòzzari. Nato a Bologna nel 1946, Scòzzari va annoverato tra le maggiori personalità espresse dal fumetto italiano contemporaneo non soltanto per la sua abilità grafica – che gli ha permesso di definire uno stile in cui coabitano la rapidità di esecuzione del vignettista satirico, l’imprevedibilità grafica del fumetto underground e un gusto sfrenatamente pop rilevabile soprattutto nelle opere realizzate a colori – ma in ragione di testi caratterizzati da un uso virtuosistico della lingua italiana, magistralmente adoperata per sortire effetti per lo più di caustica comicità. Tra le opere a fumetti più note di Scòzzari si ricordano l’irriverente ciclo di Suor Dentona, l’adattamento del romanzo “La Dalia Azzurra” di Raymond Chandler e un gran numero di storie senza personaggio fisso ascrivibili a differenti generi letterari, dalla fantascienza all’erotico. Numerosi sono anche i libri in prosa da lui firmati, tra i quali spicca “Prima pagare poi ricordare”, splendida rievocazione degli anni – contraddittori e indimenticabili – in cui si formò e operò il gruppo di “Cannibale” e “Frigidaire”.

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16:00-20:00
Sala museale, Palafiori