DA DIABOLIK A DK

DA DIABOLIK A DK

Biografia

Di questo personaggio si può ben dire che non ha bisogno di presentazioni. È una frase fatta, certo, ma di rado è apparsa più appropriata. Lui è Diabolik, il malvivente in calzamaglia nera la cui icona è forse la più potente e riconoscibile tra quelle partorite dal fumetto italiano. Per tacere del suo nome, tanto celebre da essere divenuto un sostantivo che i mezzi di comunicazione utilizzano spesso per riferirsi a un ladro. Creato nel 1962 dalle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani, Diabolik è da oltre cinquant’anni, soprattutto grazie al suo collezionatissimo inedito mensile dal formato tascabile, un intramontabile successo editoriale, costantemente fedele a se stesso eppure capace di aggiornarsi e di captare le nuove aspettative del pubblico.

Il parco di autori che si sono succeduti nella realizzazione delle storie di Diabolik è ampio ed estremamente prestigioso, e se fra gli sceneggiatori che hanno affiancato le sorelle Giussani, raccogliendone poi il testimone, figurano nomi come quelli di Mario Gomboli (anche direttore editoriale della casa editrice Astorina), Patricia Martinelli, Tito Faraci e Lorenzo Altariva, lo staff dei disegnatori annovera veterani tuttora attivissimi come Enzo Facciolo, Sergio Zaniboni e Angelo Maria Ricci, e autori più giovani che però sono già da tempo firme importanti e riconosciute, da Giuseppe Palumbo a Giuseppe Di Bernardo, da Riccardo Nunziati a Emanuele Barinson, da Paolo Zaniboni (figlio di Sergio) a Matteo Buffagni, quest’ultimo da alcuni anni apprezzato copertinista della serie inedita.

A riprova dell’attenzione riservata al mutare delle tendenze e dei gusti dei lettori, la casa editrice Astorina ha di recente lanciato in edicola una miniserie di quattro numeri a colori (di 72 pagine ciascuno e dal formato più grande rispetto a quello consueto di Diabolik) il cui protagonista è DK, una versione alternativa del Re del Terrore caratterizzata dallo stravolgimento dei ruoli dei principali personaggi della saga (a cominciare da Eva Kant), dalla modernità dei disegni e da sceneggiature serratissime e dinamiche. Anche in questo caso, un valore aggiunto è rappresentato dalle magnifiche copertine di Buffagni, nella circostanza felicemente cimentatosi con una suggestiva tecnica “pittorica”.

E a riprova della popolarità sempre eccezionalmente elevata del Re del Terrore, sarà il caso di ricordare che è attualmente in lavorazione una serie televisiva in dodici episodi a lui dedicata che verrà trasmessa da Sky: si tratta di una ricca coproduzione che coinvolge l’Italia, l’Inghilterra e la Germania e che potrà contare, fra l’altro, sulle scenografie del tre volte premio Oscar Dante Ferretti.

All session by DA DIABOLIK A DK

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16:00-20:00
Sala museale, Palafiori